Biodiversità urbana

L’Università degli Studi di Milano-Bicocca e la Fondazione per il Futuro delle Città hanno avviato un accordo di collaborazione scientifica nel campo della biologia ed ecologia applicata, con l’obiettivo di sviluppare nuove metodologie per lo studio della biodiversità funzionale e la progettazione di ecosistemi urbani più resilienti.

L’intesa nasce dalla crescente attenzione verso la qualità ecologica delle città e si inserisce nel solco delle più recenti indicazioni europee in materia di forestazione urbana e biodiversità, come le Guidelines on Biodiversity-Friendly Afforestation, Reforestation and Tree Planting pubblicate dalla Commissione Europea nel 2023. L’idea di fondo è che la semplice piantumazione non sia più sufficiente: serve una lettura integrata degli ecosistemi, che tenga conto non solo delle specie vegetali, ma anche delle condizioni del suolo, dell’acqua, dell’aria e delle dinamiche evolutive nel tempo.

In questo quadro, la collaborazione tra Bicocca e Fondazione punta a costruire un approccio scientifico capace di leggere la complessità degli ambienti urbani e periurbani, sviluppando strumenti per misurare la biodiversità e comprendere le relazioni tra le diverse componenti biologiche (taxa). L’obiettivo è arrivare a linee guida operative e metodologie replicabili per diversi contesti urbani.

Il programma di ricerca si è articolato in tre fasi principali. La prima ha riguardato la selezione delle aree di studio, la seconda è stata dedicata al lavoro sul campo mentre la terza fase è entrata nel cuore dell’analisi funzionale degli ecosistemi. Le aree urbane indagate sono state Roma, Firenze e Milano. Il progetto si inserisce in un filone di ricerca sempre più centrale per le città europee: quello della gestione integrata degli ecosistemi urbani, dove la biodiversità non è solo un indicatore ambientale, ma anche una componente strutturale della resilienza urbana e della qualità della vita.

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